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   POLO CULTURALE S. ALFONSO -TORINO

POLO CULTURALE Parrocchia Sant’ALFONSO.

Come è nata l’esigenza di costituire un « Polo Culturale » della Parrocchia di Sant’Alfonso? Due sono le premesse alla base di questa iniziativa: riflettere sul rapporto tra noi come cittadini e la società e in secondo luogo come comunità di credenti sempre con la società.

Prima premessa: rapporto come cittadini e società.

Il contesto sociale contemporaneo, nei più svariati settori della vita pubblica, attraversa un periodo delicato, soprattutto in considerazione di una complessità sempre più crescente delle relazioni umane e del pluralismo identitario.

A questo si aggiunge un momento di forte trasformazione che riguarda tutti i settori della vita sociale: dal lavoro alla politica, dalla famiglia all'economia, dalla cultura all'etica.

Si rende necessario un approfondimento e una valutazione critica dell'agire umano in tutti gli ambiti del vivere sociale, dove ancora oggi parlare di "relazioni umane" in una società che mette al centro l’individuo e la sua libertà ed autonomia riduce al minimo i vincoli con gli altri.

Si parla sempre più di Diritti e quasi mai di Doveri necessari per un convivere sociale armonico. Spesso si dimentica la dimensione sociale della vita umana, dove occorre ovviamente, mettere al centro la persona umana promuovendone la dignità e favorendo il suo rapporto con la società.

Fondamentale è questo rapporto persona umana e società, in quanto:

  • la persona esige la società
  • la società influisce sulla persona.

Occorre anche sottolineare la responsabilità sociale della persona umana con riferimento ad un'etica condivisa. Quello a cui tendere è il ritrovamento dell'armonia a livello sociale. Questa armonia e caratterizzata dalle relazioni orientate al bene comune e alla giustizia sociale.

Una seconda premessa è  con riferimento al rapporto tra la società e la comunità di credenti.

"Tu sei cattolico, vero?" E' la domanda che sempre più spesso molti di noi si sentono rivolgere nel corso di una normale conversazione non appena questa si arena su un tema "sensibile" (l'aborto, l'eutanasia, l'omosessualità, l'Aids, la contraccezione, la procreazione assistita, gli abusi sessuali del clero, il matrimonio, il sacerdozio femminile, i politici cattolici) e il credente del gruppo diventa seduta stante - e suo malgrado - il "portavoce ufficiale della Chiesa" e come tale è chiamato a giustificarne le posizioni, a rendere conto della sua scelta. In queste circostanze, saper argomentare in maniera convincente, rapida, chiara e pacata, senza aggressività né vittimismi, è essenziale per riuscire a smontare i pregiudizi, smorzare le conflittualità e quindi dialogare con tutti sui temi che toccano l'intera società, con la finalità di avvicinare credenti e non in nome dell'impegno per il bene comune.

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Sulla base di queste premesse, la Comunità della Parrocchia di sant’Alfonso si è interrogata su come poteva rispondere a queste esigenze che la società ci pone  come cittadini e come credenti. 

Si è pensato di far nascere un « Polo Culturale », cioè un « osservatorio », al fine di rilevare, conoscere, esaminare, formulare giudizi critici che hanno impatto nei più svariati settori della vita sociale, familiare, politica, religiosa e culturale. 

L’intento è di aprire il dialogo, confronto, approfondimento per allargare gli orizzonti della comunità parrocchiale, per aprire una finestra sul nostro territorio (allargato anche alla nostra città di Torino) con il coinvolgimento anche a chi non frequenta la comunità affinché possano trovare spunti di riflessione e stimoli culturali.

In sintesi il Polo Culturale vuole essere un faro che di volta in volta illumina, getta una luce su tematiche legate al nostro essere nel mondo oggi. Senza un taglio politico, semplicemente per saperne si più, un po’ di più … .

Due sono le finalità che si propone con riferimento:

  • all’interno della comunità, il desiderio di rinnovare le attività del Circolo di Azione Cattolica con l’intento di avvicinare sia la pastorale della Parrocchia, e sia l’oratorio dei giovani.
  • verso l’esterno della comunità, si è ipotizzato come obiettivo quello di perseguire e di proporre alla comunità delle conferenze, cattedre del dialogo, con l'intervento di diversi testimoni del mondo della cultura, della fede, della scienza. Si ritiene importante organizzare gli incontri come occasioni di confronto e dialogo in cui partecipano relatori di orientamento diverso: laico e cattolico. 

 

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